In questo articolo, descriverò una delle opere più celebrate dello scultore carignanese Fred Carasso, ossia “De Boeg” (La prua). L’Artista produsse il Monumento per la Marina Mercantile – poi dichiarato monumento nazionale olandese- in memoria delle vittime morte in mare durante la Seconda Guarra Mondiale. Il grande manufatto di Amsterdam è alto 46 metri e raffigura la prua stilizzata di una nave, colta nel bel mezzo delle onde. L’opera fu inaugurata nel 1957 e anche prima dello scoprimento fu oggetto di aspre critiche, perchè non era presente alcuna figura umana. Nel 1965, pertanto, fu aggiunto un gruppo di sculture bronzee alla base del monumento, accompagnate dalla scritta “Zij hielden koers” (Hanno mantenuto la rotta).

De Boeg

Un disegno a pastello realizzato intorno al 1950 fu il primo studio per De Boeg. Mostra un’immagine astratta in cui varie forme angolari e rotonde sono ammucchiate una sopra l’altra e si perforano a vicenda. Un triangolo allungato sovrasta l’immagine. In quest’opera, la scultura sembra essere un giocoso collage di forme, che evoca associazioni di una nave, onde e un tubo del vapore. Carasso ha abbozzato l’immagine sulla banchina; uno dei ponti sul fiume Maas approda sotto la statua.

Il progetto definitivo è stato creato nel 1956: è una scultura in legno alta 230 cm, ricoperta da nastro metallico. Il modello è stato venduto all’asta nel 2005 per 18.000 euro. Questa scultura ha una forma molto più elegante e semplice rispetto allo studio iniziale. De Boeg fu inaugurato sulla banchina del Leuvenhaven nel 1957. Come la prua di una nave, una colonna di alluminio si erge alta 46 metri, torreggiando sulle onde spigolose del cemento. La scultura ha linee molto più dure rispetto al primo studio.

Fu la fondazione del Monumento Nazionale alla Marina Mercantile a chiedere a Carasso di “far prevalere l’elemento umano”. Ci volle del tempo affinchè la fondazione e l’artista riuscissero a mettersi d’accordo sulla forma che doveva assumere questo “elemento umano”. Fu solo nel 1965 che il gruppo di figure fu collocato ai piedi del monumento. Il gruppo è composto da un timoniere, tre marinai e un annegato, tutti legati l’uno all’altro e a una parte della nave da una fune. Rannicchiati insieme, combattono contro l’acqua. Accanto alle onde alte e alla prua che le sovrasta, le figure appaiono ancora piuttosto minuscole.

Fred Carasso, ricordare un artista carignanese in terra d’Olanda (seconda parte).

Un pensiero su “Fred Carasso, ricordare un artista carignanese in terra d’Olanda (seconda parte).

  • 21/02/2023 alle 00:30
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    Fa riflettere e, nella sua semplicità, e ‘ attualissimo.grazie.

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