Città con un passato da fare invidia alle grandi capitali: qui sono transitati re di Francia, conti e duchi di Savoia, re di Sardegna e re d’Italia. Immersa in un contesto paesaggistico – campagna e ambiente fluviale – e artistico-architettonico di grande interesse, Carignano è da anni aperta al turismo culturale. Vie e piazze medioevali, portici di indubbio fascino, grandi palazzi, chiese e cappelle barocche che fanno da scenografia a un contesto urbano tra i più belli della Città Metropolitana di Torino: ecco il menu per il turista, oltre a una cucina piemontese di tradizione, appetitosa e intrigante.

A questo punto non c’è che da immergersi nell’atmosfera medioevale e barocca di Carignano, arricchitasi di ardite architetture sino agli Anni Novanta del XX secolo. Grazie all’impegno della Fondazione Martoglio, e di concerto con l’Amministrazione Comunale, l’Organizzazione di Volontariato “Progetto Cultura e Turismo” ha avviato un percorso per ridurre o annullare le barriere architettoniche che possono separare i visitatori dalle opere d’Arte. Un percorso lungo ma doveroso, per rendere Carignano Città sempre più accogliente. Dopo la dolorosa pausa causata dall’emergenza sanitaria, Progetto Cultura e Turismo ha ripreso i lavori. Innanzitutto una pagina dedicata al Turismo per diversamente abili con difficoltà deambulatorie.

Cappella del Valinotto

Allo stato attuale, alcuni siti di interesse artistico e architettonico sono già fruibili:
– il Duomo (Chiesa parrocchiale Santi Giovanni Battista e Remigio vescovo), capolavoro di Benedetto Alfieri, Primo Architetto di S. M. il re Carlo Emanuele III di Savoia – accessibilità all’80% (navata)
– la cappella della Visitazione in località Valinotto, gioiello del Barocco internazionale, progettata dall’arch. Bernardo Antonio Vittone per il banchiere A. Facio – accessibilità all’80 % (navata)
– il Complesso del Nuovo Municipio, architettura neorazionalista di Alberto sartoris (Anni ’90 del Novecento) – accessibilità al 90% (atrio, affaccio agli shield, biblioteca, Municipio, ex chiostro delle monache)
– il Museo Civico “Giacomo Rodolfo”, che conserva importanti reperti dalla preistoria all’età longobarda, dal medioevo al Futurismo, fino alla Resistenza – accessibilità al 100% per piccoli gruppi

Appena sarà superata l’emergenza sanitaria, si potrà nuovamente accedere all’Ospizio di Carità, opera Settecentesca dell’arch. Bernardo A. Vittone – accessibilità al 100% (cappella, atrio, ambienti di servizio)

Regio Ospizio di Carità
Il Duomo

A corollario dell’iniziativa, in Carignano è possibile consumare colazione in un bar del centro, con bagno attrezzato. A pranzo, una Trattoria completamente accessibile e con ampio parcheggio, è a disposizione per degustare un ottimo menu piemontese.

In considerazione della situazione sanitaria ancora in corso, è necessario prenotare la visita ai monumenti suindicati telefonando ai seguenti numeri: 3485479607 – 3381452945 – 3333062695. Prima di accedere ai monumenti, i volontari misureranno la temperatura corporea. Saranno disponibili gel per sanificare le mani. Gli elenchi delle persone in visita (completi di cellulare e mail) saranno conservati per 14 gg, per ragioni sanitarie. L’accesso ai monumenti è possibile solo per piccoli gruppi. Chi vuole pranzare può contattare la Trattoria “Da Nene”, cell. 342 669 1283 (strada Piobesi 62 Carignano). Per conoscere i parcheggi per diversamente abili, consultare l’apposita pagina in questo sito oppure telefonare ai numeri sopraindicati. I bus possono parcheggiare nelle aree indicate dai volontari. E’ possibile usufruire del servizio di accompagnamento alla visita, curato dai volontari di Progetto Cultura e Turismo